Ultimi neuroni

Manuale pratico per dare il colpo di grazia agli ultimi neuroni rimasti in vita dopo 8 (inutili) ore lavorative
lunedì, 15 dicembre 2008

Il mio principe azzurro ha il mantello impataccato...

...il suo cavallo soffre di colite spastica e deve fermarsi a fare la cacca in continuazione, il castello è stato ipotecato dalla finanziaria del Conte Dracula e, come se non bastasse, la Fata Smemorina si è dimenticata il mio indirizzo lungo la strada...così ora come faccio a farmi cambiare la vita?

Bratta vecchiaccia magica...vieni qui! Sono qui ehi? Qui, proprio qui...

Niente, eh?

Vecchia rincoglionita...

Vabbè, mi farò cambiare la vita un'altra volta...posso aspettare, io, tzè...

cupido

postato da: marikthequeen alle ore 10:39 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: riflessioni, i grandi perchè, i fattacci miei, il quaderno della sfiga
venerdì, 08 febbraio 2008

Una digressione sul radical chic (e una domanda...)

Rispondo con questo post a boots...al fine di approfondire il grande perchè del giorno.

Perchè la Bignardi provoca questa incessante dicotomia tra stima e disprezzo? Perchè la Daria ha complicato il mio piccolo mondo perfetto in cui simpatie e antipatie sono matematicamente calcolate nonchè archiviate nell'apposito schedario?

Per rispondere a tale quesito, credo sia necessario introdurre un'approfondimento sull'universo radical chic, una tendenza intellettuale che ha ormai abbondantemente infestato i settori dello spettacolo e dell'imprenditoria italiana.

Il radical chic è la versione evoluta e femminilizzata della sinistra italiana. E' la sinistra che diventa donna e che sposta le sue lotte dalla piazza al salotto, dall'Unità a Vanity Fair. E' la sinistra che, evolvendo da  comunista a democratica si illude di andare avanti e invece sta solo andando a destra finchè, cammina cammina, non farà il giro su sé stessa...

Complicata, illusa, involuta e capricciosa come una donna...

Insomma, il radical chic è femmina, e se non è femmina è gay, e se non è gay è un uomo insulso.

Il radical chic è, per contratto, tenuto a rispettare tutte le forme di cultura e sottocultura esistenti nel pianeta, con particolare attenzione alla questione della fame in Africa e dell'integrazione islamica: dalla prima si genera la corsa alle adozioni a distanza (e l'abominevole abitudine di tirare fuori la foto del negretto dal portafoglio, per far conoscere il proprio "figlio adottivo" agli amici), e dalla seconda il consumo sistematico di kebab, musica araba e ingressi spenderecci all'hammam.

Il radical chic ama il cinema d'autore, ha l'hobby della fotografia, colleziona montagne di cd di gruppi musicali che nessuno ha mai sentito nominare. Crede nelle ragioni del cuore, ama la sensibilità femminile, non si perde una Feltrinelli ed è convinto che non tutti i romeni sono venuti in Italia per delinquere...

Ora veniamo al punto. Fino a poco tempo fa, io, che alla Feltrinelli continuo ancora a preferire la più pecoreccia Rinascente (dal momento che non riesco a comprendere che gusto ci sia a trascorrere ore davanti a centinaia e centinaia di libri, esposti sullo scaffale manco fossero biscotti del Mulino Bianco...), ho sempre ritenuto i radical chic come gente che ha elevato la segatura a stile di vita.

Gente che, nel mondo dello spettacolo e del jet set italiano prende il nome di Monicà Bellucci, Ambra Angiolini, Carlà Bruni, Barbara Palombelli, Beatrice Borromeo, Lapo Elkann e che trae le proprie fortune dalla vendita di robaccia spacciata, rispettivamente, per recitazione, canto, giornalismo e occhiali da sole di qualità...

E la Daria? Ce la metto nel calderone? E' imbottita di segatura come tutti gli altri, oppure la sua spocchietta cela un'umanità che ronfa beatamente davanti ad un film cecoslovacco?

La Daria è una brava mamma e una moglie innamorata. Ha fatto a pezzi Barbara Palombelli in un'intervista. Ed è una che suda sotto le ascelle (una volta ha sfoggiato una maglietta "pezzatissima" in trasmissione), quindi non può che essere una di noi. 

Ma come posso ignorare alcuni sintomi tipici del radicalismo chic...la voce misurata e ipocritina, la fatale tendenza al solottismo fine a sé stesso , la compiacenza nei confronti di donne alle quali staccherei tutti i denti, uno per uno (perchè quella slinguazzata a Franca Sozzani, Daria, PERCHE'??), sono cose che non posso mandare giù..

Daria, chi sei? 

lunedì, 04 febbraio 2008

Succede solo da McDonald...per fortuna.

Mi rendo conto che quello del MacDonald è un argomento trito...da blogger cotto, stracotto e ripassato in padella.

Troppo facile sparlare degli hamburger a suola da scarpa che, se schiantati contro un muro, rimarrebbero appiccicati all'intonaco per un anno intero. Del pane dolciastro ricavato da un impasto di farina di cereali ogm e oli di palma ottenuti dal diboscamento di almeno 1/3 di foresta del Vietnam. Dell'immancabile fetta di cetriolo che riusciva puntualmente ad inquinare il sapore dell'Happy Meal: quante volte mia mamma è stata costretta ad inforchettare la perfida fettina con l'unghia del mignolo (in mancanza di altri utensili) pur di farmi star zitta!. Delle patatine plasticose che si ammosciano dopo 3 minuti e che hanno provocato  nel mio gatto una diarrea di dimensioni tali da far venire i complessi di inferiorità a malattie come tifo, colera e peste bubbonica*.

Appunto, troppo facile.

Però io continuo ancora a stupirmi di una cosa: come è possibile che i grandi strateghi del marketing "uozzammerica" MacDonald non si siano resi conto che le festicciole di compleanno a base di Happy Meal, alle 16:00 del pomeriggio, sono da considerarsi come un infanticidio bello e buono?

Volete lo sterminio della popolazione occidentale? Ancora due generazioni di festicciole MacDonald e la purificazione della razza è servita.

La festicciola pomeridiana a base di Happy Meal è la  Rupe Tarpea dei giorni nostri: fuori i deboli e i gracilini, dentro i bimbi grassocci e con un tasso di colesterolo pari a quello dell'intera popolazione del Bangladesh...

A questo punto mi chiedo come mai gli estremisti islamici si stiano dando tanto da fare per attentare alle nostre vite, dal momento che siamo in grado di farlo benissimo da soli.

Ovviamente sorvolo sugli alti contenuti pedagogici di questi eventi gastronomici (o meglio, gastrointestinali...): hamburger incastrati sotto le gambe dei tavoli, contraeree di patatine mosce che sorvolano la sala prima di atterrare sulle teste dei camerieri, cannucce utilizzate prima per infilzare l'occhio dell'amichetto e poi per risucchiare la coca cola sgasata...urla di cameriere che si confondono con le urla delle madri che si confondono con le urla dei bambini ....finchè non arriva il solito padre con l'espressione rassegnata (tipo bassethound) a minacciare di morte la sua progenie....

Un ritrattino davvero desolante....

 

*Un piccolo inciso: chi ha sostenuto che gli animali sono istintivamente in grado di distinguere i cibi buoni da quelli cattivi...forse non ha mai pulito un pavimento in vita sua!!

 

postato da: marikthequeen alle ore 15:44 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: riflessioni, attualità, brutti incontri, i grandi perchè, brutte facce
venerdì, 05 ottobre 2007

Così son bravi tutti ad ammalarsi!

Chiedo scusa ai miei lettori per aver latitato per tanto tempo: evidentemente l'hard disk del mio computer non era poi così "hard", dal momento che si è sciolto come una ricottina!

Ah...una precisazione: per "lettori" intendo, come al solito, il mio fidanzato (puntualmente sottoposto al tradizionale rituale della sera "Allora? Hai letto l'ultimo post? Che ne dici? Fa ridere?" Il tutto con un coltellaccio da cucina puntato alla gola...), mia sorella e il gatto (il quale osserva il blog comodamente sdraiato sulla tastiera del notebook).

In effetti è una cretinata chiedere "scusa ai lettori per l'assenza...", però mi sono resa conto che è una cosa che conferisce grande importanza al blog: ti immagini i lettori che attendono smaniosi nuovi "post che cambieranno la storia dell'umanità" con schiumi di bavetta intorno alla bocca...e quasi quasi ci credi!

Comunque non sto scrivendo per disquisire sul livello di pitoccheria di questo blog, quanto per rivolgere al mondo intero questo interrogativo: perchè domenica scorsa, nella serie NCIS, il personaggio di Timothy McGee, per informare i suoi superiori della sua malattia, invia una semplicissima (e pure sgarbatella) e-mail...mentre io, per fare la medesima cosa, devo: 1) telefonare all'uffcio del personale 2) telefonare alla mia coordinatrice, improvvisando un teatrino napoletano con tanto di lamenti e colpetti di tosse, "sennò non ce crede..." 3) telefonare alla dottoressa per chiederle un certificato medico INPS 4) Andare alla Posta a inviare la raccomandata all'INPS 5) mandare una copia del certificato via fax all'ufficio del personale 6) desiderare di tornare al lavoro il prima possibile?

martedì, 04 settembre 2007

Ma chi è che da i num3ri?!?

La serie TV Numb3rs (notare intanto il 3 al posto della e: è una cosa stilosissima) è un chiaro esempio di presunzione di onnipotenza televisiva, di matrice ovviamente americana.

Il concept è molto semplice: la matematica è un'opinione.

Partendo da questo assunto scientifico, gli sceneggiatori snocciolano una serie di deliri che vanno dal calcolo integrale allo studio di funzione...senza trascurare elementi fondamentali del programma, quali il calcolo probabilistico, l'analisi vettoriale e la tabellina del 5.

Io seguo la serie essenzialmente perchè ho una cotta folle per il ragazzo che intepreta il matematico:  credo di essere affascinata dal suo modo di scarabocchiare incessantemente una lastra di vetro (ma una lavagnetta, no eh?)...per non parlare del momento topico in cui...dopo aver consumato una decina di pennarelli...applica il differenziale x e scopre che l'assassino è il maggiordomo!

Ieri sera, tuttavia, mi sono trovata a fare la seguente riflessione: ma perchè, dopo aver fissato per 8 ore consecutive lo schermo del PC senza aver capito nulla di quello che stavo facendo...mi ritrovo  a fissare per 2 ore consecutive lo schermo del televisore*, senza capire nulla di quello che sto guardando??

* Se non vado errata, 8 ore consecutive + 2 ore consecutive = sono una deficiente

postato da: marikthequeen alle ore 07:37 | link | commenti | commenti
categorie: riflessioni, televisione, attualità, i grandi perchè, i fattacci miei
venerdì, 10 agosto 2007

PubblicitĂ  radio-attiva

Ehm si, qualche giorno fa avevo dichiarato il "chiuso per ferie" su questo blog...ma la voglia di fare bieca ironia è troppo forte!!

Vi è mai capitato di imbattervi negli spottini radiofonici di Famiglia Cristiana? Quelli che pubblicizzano l'atroce "dodecalogo della felicità": una raccolta di 12 libri scritti con l'intento di guidarci verso una vita piena di cristiana serenità...e in realtà buoni solo per tirarli al muro e spiaccicarci le zanzare.

Testo integrale dello spottino (ce ne sono diverse versioni, questa è l'unica che ho beccato su internet):

“Ripetete con noi:

1 fai un passo, 2 fanne un altro,

3 noi ci amiamo, a braccetto andiamo,

 4 felici lontano, prendo la tua mano,

5 alza il volume, leggi il volume:

 Famiglia Cristiana ti dà il dodecalogo della felicità”.

Per chi volesse approfondire...c'è anche la versione audio (astenersi deboli di stomaco...o comunque procuratevi una busta di plastica!)

Se Claudio Cecchetto ascoltasse questa roba, si rivolterebbe nella tomba...ah non è morto? Beh, allora non mettetelo accanto a una radio la mattina mentre si lava i denti o rischia di strozzarsi con lo spazzolino  (in pratica quello che è successo a me...e, credetemi, non è piacevole ingollare un intero ricciolo di dentifricio con i microgranuli!)

Ma analizziamo meglio questo fantomatico dodecalogo, vi riporto i titoli delle pubblicazioni...leggeteli attentamente perchè la zia zitella di Raffaele Morelli non avrebbe potuto fare meglio:

1) Autostima, se non ti ami, chi ti amerà? (Non ne ho idea...tua nonna, forse?)

2) Amarsi, i sentimenti nel rapporto di coppia (Mmmm...interessante...un argomento nuovo, poco sviscerato...non ne ha mai parlato nessuno!!)

3) La forza dei piccoli passi, come superare insicurezze e angosce

4) Così ama un uomo, modelli e storie esemplari  

5)  I no per amore, i genitori e la fermezza educativa

6) Così ama una donna, modelli e storie esemplari  (Aridaje...)

7) Alla ricerca di sé, in ascolto della sorgente interiore

8) Cuore di papà, lo stile educativo ("Cuore di papà"?? Sto per vomitare...)

 9) Prendersi cura di sé, quando dirsi di sì (ebbasta co' sta' storia che siamo troppo altruisti, ci diamo troppo agli altri e non rimane tempo per noi stessi...ma allora perchè a me sembra di vedere in giro un sacco di gente menefreghista e lamentona?!?)

10) Amici pelosi e altre bestie, cosa ci insegnano gli animali ("Amici pelosi"? Lucio Dalla può rientrare nella categoria? "...e altre bestie"...'mmazza che delicatezza!) 

11) Penso bene mi sento meglio, vivere senza pregiudizi (eh? Che significa?)

12) Dov’è la felicità, cercala, raggiungerla è possibile (Ma cercala tu...)

Ecco, io mi chiedo: ma davvero esiste qualcuno, su questo pianeta, che ha il coraggio di acquistare un simile bestiario? E, se esiste, in quale istituto neurologico lo stanno rinchiudendo?

Beh...ora chiudo e ritorno ad augurarvi tante buone cose (e un bacio ai pupi...che ce sta sempre bene).

Ci leggiamo presto!

postato da: marikthequeen alle ore 11:12 | link | commenti | commenti
categorie: riflessioni, attualità, pubblicità, i grandi perchè
giovedì, 12 luglio 2007

Ma solo la droga assicura la piena occupazione?

Quando ieri ho letto  la relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze  ho pensato: bene, o qui arriva qualche premio Nobel dell'economia a spiegarmi il fenomeno, oppure faccio un casino...chiamo La Sapienza e mi faccio ridare tutti i soldi che ho speso per procurarmi una laurea in Economia.

Insomma....ho impiegato ben 5 anni per farmi entrare nella zucca che se la domanda di un bene di consumo aumenta, aumenta il prezzo, il quale a sua volta fa aumentare l'offerta, finchè non si arriva ad un nuovo equilibrio economico in cui domanda e offerta si incontrano ad un livello dei prezzi più elevato....

....e ora mi viene detto tutto il contrario!!

Ad un'analisi più approfondita, però, mi sono resa conto che siamo di fronte all'unico settore in Italia in cui  è realizzato uno dei più importanti teoremi dell'economia neoclassica: la Legge di Say, ovvero "l'offerta  crea la propria domanda": in parole povere,  il produttore che piazza sul mercato la propria merce è sempre in grado di trovare acquirenti, per il semplice motivo che gli acquirenti sono a loro volta venditori...e dunque va a finire che tutti sul mercato vendono e comprano...vendono e comprano...vendono e comprano...finchè non si raggiunge la piena occupazione delle risorse economiche (tutto ciò che è venduto è anche comprato, e nessuno rimane senza lavoro).

Analizzando i dati della ricerca, è possibile dedurre che, nella misura in cui ogni spacciatore è anche consumatore,  chi smercia droga è anche consumatore/sniffatore...e chi è consumatore/sniffatore ad un certo punto ha bisogno di diventare smerciatore....e si raggiunge così la piena occupazione (nel senso che i cervelli di questa gente sono "pienamente occupati" dalle sostanze stupefacenti e non rimane più un neurone libero...).

Ma la cosa più interessante di tutta la faccenda è che, contestualmente, si verifica anche il caso di "elasticità verso il basso dei prezzi" (i prezzi scendono, tanto per intenderci), senza che ci sia una riduzione della domanda: insomma...ci sono sempre i saldi di fine stagione.

Riassumendo: in un mercato in cui chi vende è anche consumatore, l'aumento della domanda provoca l'aumento dell'offerta, con una contestuale riduzione del prezzo e il raggiungimento della piena occupazione delle risorse.

E allora io mi chiedo una cosa: se nel mercato dei programmi della TV di Stato chi produce/vende i programmi è anche necessariamente consumatore/telespettatore, perchè non si riesce a raggiungere un equilibrio in cui aumenta la domanda di programmi, aumenta l'offerta di programmi, diminuisce il canone, e si da piena occupazione ai dipendenti RAI? 

postato da: marikthequeen alle ore 09:04 | link | commenti | commenti
categorie: riflessioni, televisione, attualità, i grandi perchè
giovedì, 07 giugno 2007

Grrr....

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Ahhh...ma perchè solo adesso si viene a sapere di certi posti?!

Esiste davvero una miniera di diamanti dove è possible tenere per le le gemme raccolte?!?

E a quanto pare in Arkansas, nel "Cratere dei diamanti", un parco statale vicino Murfreesboro, è stata trovata una gemma enorme, di 2,93 carati!

Autrice del ritrovamento, la ragazzina della foto: ovviamente la sto già odiando a morte...

...ma il "grande perchè" del giorno è: perchè non ho ancora prenotato un biglietto di sola andata per Murfreesboro? Perchè invece di stare davanti al PC a meditare l'infanticidio non sto andando a strisciare, aspirare, grufolare nel terreno del parco?  

postato da: marikthequeen alle ore 12:02 | link | commenti | commenti
categorie: televisione, attualità, i grandi perchè
mercoledì, 06 giugno 2007

Lasciar perdere no, eh?

Questa mattina ho iniziato la mia giornata lavorativa ponendomi un fondamentale interrogativo: che senso ha la sezione "i grandi perchè" in questo blog,  dal momento che contiene solo un articolo, e pure brutto?

La risposta a questo primo tentativo di autocritica è arrivata da Repubblica.it...

...L'interrogativo non è "perchè i paleontologi continuano ad interessarsi di creature morte milioni di anni fa e che, comunque, anche se non fossero morte milioni di anni fa, ora sarebbero allevati in cattività e trasformati in Sofficini Findus e borsette per Paris Hilton?"

In fondo, ognuno ha il diritto di fare il lavoro che gli piace (lo confesso: ho un debole tremendo per Alberto Angela...)

Io mi chiedo un'altra cosa: "Ma perchè gli studiosi dei dinosauri devono sempre avventurarsi in ipotesi fantasmagoriche sulle capacità di questi animali? Erano o non erano lucertoloni anchilosati, con 5 metri di collo, 20 chili di zanne e 2 centimetri di zampe? E allora perchè attribuirgli potenzialità da Spiderman?

Insomma...quando leggo affermazioni di questo tenore "Il T.Rex non poteva piroettare agilmente su una gamba..."  mi viene un po' di prurito...

....insomma ma siete scemi? Fareste piroettare su una gamba Giuliano Ferrara senza prima avvertire la Protezione Civile? E allora perchè avrebbe dovuto farlo (e pure agilmente...) un animale che pesava 6-8 tonnellate? 

Il ricercatore Paul Barrett, del London's Natural History Museum, ha comunque aggiunto che "il Tyrannosaurus era un animale formidabile, con una mascella potente e denti lunghi 30 centimetri". 

Secondo me un po' si verrà a scoprire che il Tyrannosaurus era vegetariano...e allora i ricercatori saranno costretti a ipotizzare che le zannone servivano per costruire dighe artificiali e progettare sistemi di irrigazione automatica!!

postato da: marikthequeen alle ore 08:24 | link | commenti | commenti
categorie: riflessioni, attualità, i grandi perchè
venerdì, 20 aprile 2007

Guastafeste

Che bello osservare le fotografie degli animali, guardare i filmati che ne documentano la vita nel loro habitat,  immergerti in una dimensione di puro istinto...dove regnano la natura e i suoi cicli di pura armonia.

Sennonchè....

Ma perchè il giornalista/documentarista di turno deve sempre rovinare il momento di estasi con il solito finale "purtroppo il .......rischia gravemente l'estinzione a causa dell'uomo..." dandoci giù di brutto con il solito pessimismo a metà strada tra il sofferente e il minaccioso?

A sentire loro, tra un mese non vedremo mai più leoni, rinoceronti, elefanti, orsi, lupi....

Il che è sicuramente vero....ma per una volta...non è possibile godersi queste meraviglie in santa pace, senza dover sentire sul collo il fiato dell'ipocritissimo finale catastrofico?

postato da: marikthequeen alle ore 12:22 | link | commenti | commenti
categorie: i grandi perchè