Scusate ma...io certa gente dello spettacolo...come dire...non la mando giù...mi suscita una repulsione quasi fisica, oltre all'irresistibile impulso di lanciare pomodori marci sul televisore...
Al primo posto, Giorgia.
Lei è il MALE. Fintamente sofferente, inutilmente drammatica...ma soprattutto profonda quanto una pozzanghera. Tutto il suo essere è proteso verso la realizzazione dell'unico scopo che anima la vita di ogni donnetta nevrotica: farci sapere quanto è brava.
Una volta ho assistito ad un suo concerto (gratuito): non sto a raccontarvi la profusione di gorgheggi che insteva su ciascuna, maledettissima, vocale di ciacuna, maledettissima, canzonetta. Ogni vocale era salutata da minuti buoni di virtuosismi talmente irritanti che, dopo la prima mezz'ora di concerto, con le ginocchia ormai cementate sul marciapiede, il pubblico ha cominciato a manifestare delicatamente il proprio disappunto ("ahò...c'hai rotto li coj..."). Lei, come se le stessero tirando fiori e orsacchiotti di peluche anzichè le bombe a mano (cosa che i più annoiati stavano davvero progettando di fare...) ha continuato imperterrita a sciorinare nenie interminabili scritte da lei (ignorando completamente le richieste disperate di qualche stornello radiofonico un po' più orecchiabile), condendo il tutto con le odiose domandine "siete caldi?? Vi state divertendo??"...alle quali tutti rispondevano con un NO intriso di aggressività e follia omicida.
Al secondo posto, Ambra. Come dire: arieccone n'altra...
Ambra Angiolini appartiene alla nuova categoria del fighettismo cinematografico made in Italy: la "divetta radical chic".
Eh già, dovete sapere che, dal momento che in Italia non si trova più un'attrice brava manco a clonarla dal toupè di Sofia Loren, adesso le giovani leve che non valgono una cicca ma non possono permettersi di esporre i soliti ciondolami di carne, si sono ritagliate questo ruolino dell'attrice impegnata, un po' bohemien, un po' intellettuale, capace di alternare l'impegno sociale all'intervista a Vanity Fair.
Lo sguardo cerbiattoso, l'atteggiamento modesto, i movimenti del corpo, i sorrisi dispensati con moderazione.... esprimono, in realtà, tutto ciò che non c'è: studio, carisma, simpatia, comunicativa...ovvero, in una parola, l'attrice. C'è tutto, in Ambra, tranne che un'attrice....

Al terzo posto, Barbara Palombelli.
Ecco...devo confessare che su questo podio sono stata a lungo indecisa: a chi attribuire il sommo scettro dell'antipatia?
Giorgia o Palombelli?
Alla fine ha vinto Giorgia. Primo, perchè mi ha fracassato le balle per una serata intera, e mi sembrava giusto prendermi una rivincita. Secondo, perchè detesto le svendite promozionali di tutto ciò che appartiene ad una delle seguenti voci: dischi, emozioni, sofferenza, anoressia e vocalizzi inutili. Terzo, perchè la Palombelli è un tale concentrato di caratteristiche negative che...semplicemente non può essere reale. Non è vera. E' un alieno, o se la sono mangiata gli alieni. E quello che vediamo è solo un cartonato, del resto... la staticità dei movimenti, unita al vuoto cosmico delle sue parole, ne è una conferma. Inutile dire che da quando ho elaborato questa teoria, dormo molto meglio la notte....
Per finire, ho voluto serbare il quarto posto (in genere, riservato al "vincitore morale"* della competizione...): la Daria.
Le riservo il quarto posto perchè tutte le volte che sto per esclamare "ah ma che spocchia che c'ha questa!"...una vocina dentro di me mi sussurra "Non ti fidare....lo fa apposta". Insomma, si scatena il solito conflitto tra la mia parte buona e la mia parte cattiva, tra la vocina democratica, veltroniana, buonista, pronta a dare un'opportunità a tutti, e l'urlo fascista che comanda la marcia su Roma, prescrive olio di ricino ai romeni che non pagano il biglietto dell'autobus e va a cena con Giuliano Ferrara e il Cardinal Ruini.
Insomma...sto ancora cercando di capire chi è questa donna. E cosa vuole da me!!
* Vincitore morale = categoria sociologica introdotta da Simona Ventura, allo scopo di redimere tutti coloro che si sono fatti espellere dall'Isola dei Famosi per blasfemia, stupidità, antipatia e bruttezza. Per difendere il pirlone di turno, e con lui tutto il programma...è stata coniata questa felice espressione, che la pubblica opinione italica ha successivamente esteso a tutti i campi dell'umana idiozia: politici corrotti, uomini d'affati falliti, sportivi drogati, vallette mignotte....tutti quanti, a breve distanza di tempo, assurgono misteriosamente a viincitori morale dell'eterna gara a chi c'ha la faccia più tosta...
